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comunicato stampa

Firmani: il  problema degli psicofarmaci ai minori e la risposta dell’Assessore Rossi

Sono in molti a sostenere con forza che nel trattamento del disagio adolescenziale ed infantile l’uso degli psicofarmaci abbia oggi una connotazione troppo alta.
Nella risposta all’interrogazione del consigliere provinciale IDV  Bruno Firmani, dove si chiede conto  all’Assessore alla Sanità Ugo Rossi di questo fenomeno, la Provincia  fornisce dei dati relativi al 2011.
I dati parlano di 92 ragazzi tra i 14 e 16 anni trattati con psicofarmaci, di 20 soggetti tra gli 11 e i 13 anni, di 12 bambini tra i 6 e i 10 anni e di 3 bambini in età pre scolare.
 L’assessorato alla Sanità riferisce inoltre che  “le situazioni di particolare criticità dei minori accolti in strutture residenziali o semiresidenziali, o seguiti attraverso interventi domiciliari, rappresentano, per loro natura, attività che richiedono confronti e valutazioni multidisciplinari da parte della neuropsichiatria infantile, della psicologia clinica, del servizio sociale territoriale, i quali, congiuntamente ai referenti delle strutture accoglienti, lavorano alla costruzione di una progettualità condivisa e coerente con i bisogni espressi dal bambino, o adolescente, dalla sua famiglia, nonché con gli obbiettivi di tutela della sua salute, del suo benessere e del suo sviluppo”.
 Non rientrano nel trattamento con psicofarmaci i disturbi dell’apprendimento (dislessia, discalculia), riferisce l’Azienda Sanitaria, perché non sono una malattia, ma solamente  patologie neuropsichiatriche  gravi  quali schizofrenia, psicosi, disturbi bipolari, forme fobiche, disordine ossessivo compulsivo, crisi di panico, ed altre, se pur con prescrizioni a dosaggio minimo.
 “Ma i dati riferiti alla popolazione adolescenziale trentina sono comunque  alti – osserva Firmani – è impensabile che con i progressi che la scienza ha fatto in questi ultimi anni, non si riesca ad superare completamente il trattamento con psicofarmaci. Io sono dell’opinione che su questo tema non bisogna abbassare la guardia, oggi la società è più complessa rispetto al passato, le tensioni familiari sono la norma e l’attenzione deve essere massima ai parametri che vengono usati per classificare un disagio psichico,  magari è dovuto a una situazione contingente, ma che con il passare degli anni, si risolve completamente. Vi sono moltissimi bambini oggi definiti “iperattivi” che vengono segnalati  dagli  insegnanti per totale mancanza di disciplina o eccesiva vivacità. Da questo a definire un bambino psicotico il passaggio temo sia breve. Insomma vorrei fermare l’attenzione sul fatto che queste situazioni vanno continuamente monitorate, i dati andrebbero continuamente confrontati con altre regioni, per vedere che non vi siano eccessi, comunicazioni errate o segnalazioni fuorvianti. Gli psicofarmaci lasciano sempre dei segni, come disturbi della personalità e volte strascichi anche più pesanti. Occorre moltissima competenza, molto senso di responsabilità e molta attenzione. Rimane comunque in sospeso una domanda fondamentale: i disturbi comportamentali dei minori sono naturali ed osservabili in tutte le latitudini ed in tutte le popolazioni, oppure siamo noi adulti i "carnefici" con le nostre regole e le nostre pretese?

Pensioni d'oro: vittoria IdV al Senato

Governo battuto e maggioranza spaccata al Senato, dove l'Italia dei Valori ha ottenuto un'importante vittoria con un emendamento sulle pensioni d'oro dei manager pubblici.
L'emendamento, votato anche da Pdl e Lega ma non dal Pd che si è schierato con l'esecutivo, sopprime il comma 2 dell'articolo 1 che cancella le norme sul trattamento previdenziale dei manager pubblici in presenza del tetto sugli stipendi. La nuova legge equiparava le pensioni dei più alti funzionari dello Stato a quella del primo presidente della corte di Cassazione. Nonostante la riduzione già disposta per gli stipendi.

“è indecente e immorale che mentre si chiedono immani sacrifici alle classi sociali più deboli, non si taglino le pensioni d’oro e i privilegi della casta - dichiara il leader IdV Antonio Di Pietro. "Oggi - chiarisce - il governo è andato sotto nell’Aula del Senato sul nostro emendamento per la soppressione di una norma che introduceva con urgenza la tutela del trattamento pensionistico dei grandi manager di Stato. Mentre il governo continua a fare orecchie da mercante sul problema degli esodati, spendendosi a parole e mai con i fatti, allo stesso tempo continua a favorire i potentati economici. L’Italia dei Valori - sottolinea Di Pietro - prosegue la sua battaglia all’insegna della trasparenza e dell’equità sociale”.

"Battuto il Governo". esulta il capogruppo in commissione Giustizia di Palazzo Madama, Luigi Li Gotti, che aggiunge: "Ho sostenuto in Aula che non si può pensare alle pensioni altissime prima della soluzione del dramma degli esodati. Il Governo ottusamente ha dato il parere contrario al nostro emendamento che, messo ai lavori, ha ottenuto 124 voti favorevoli, 94 contrari e dodici astenuti. Una vittoria - conclude Li Gotti - dell'etica della cosa pubblica sugli interessi della casta di privilegiati".

 

servizio di TCA TNN

 

“Giù le mani dal sacco”

 

GIU LE MANI DAL SACCO - FIRMA E FERMALI, BASTA SOLDI AI PARTITI
Eliminiamo il “rimborso” elettorale

 

RACCOLTA FIRME : TROVA IL GAZEBO PIU' VICINO A TE

 

ZERO CREDIBILITA', CORRUZIONE DILAGANTE, SCANDALI CONTINUI.

LA POLITICA ITALIANA NON E' MAI STATA COSì LONTANA DAI CITTADINI.

SERVE CON URGENZA UNA SCOSSA, UN SEGNALE DI CAMBIAMENTO IMMEDIATO. BISOGNA CANCELLARE L'ASSURDA LEGGE SUI COSIDDETTI "RIMBORSI ELETTORALI". E POICHè NON CI FIDIAMO DEL PARLAMENTO, DESIDERIAMO CHE SIA LA GENTE A INDICARE LA GIUSTA DIREZIONE. FIRMA CON NOI LA PROPOSTA DI LEGGE DI INIZIATIVA POPOLARE PER ELIMINARE FINALMENTE IL FINANZIAMENTO PUBBLICO DEI PARTITI. SE LA TUA VOCE SI UNIRà ALLA NOSTRA, POTREMO EVITARE CHE LA "VECCHIA POLITICA" VINCA ANCORA, PERPETUANDO LO SFREGIO ALLA VOLONTà DEGLI ITALIANI. GIà 19 ANNI FA, INFATTI, UN REFERENDUM GRIDò LA VOLONTà DEI CITTADINI DI INTERROMPERE LA CASCATA DI SOLDI PUBBLICI SUI PARTITI.

ORA BASTA: è TEMPO DI VOLTARE PAGINA. DAVVERO.

TOGLIAMO DI MEZZO, INSIEME, I "RIMBORSI ELETTORALI".

 

PDF Volantino raccolta firme

In piazza con la Fiom, anche in memoria di Placido Rizzotto

In una Repubblica democratica fondata sul lavoro manifestare per il lavoro significa rivendicare il rispetto di un diritto costituzionale, fissato all’articolo 1 della nostra Carta. Per questo l’Italia dei Valori oggi è scesa in piazza accanto alla Fiom e alle tute blu. Quello che sta accadendo in questi anni, l’arretramento dei diritti di tutti i lavoratori contrabbandato per riequilibrio dei diritti in favore di chi non ne ha, i precari, è semplicemente scandaloso.
Si parla di abrogare l’articolo 18 e di cancellare i contratti nazionali, mentre la Fiat, la più grande azienda metalmeccanica del Paese, discrimina i sindacalisti con un ritorno agli anni 50, quelli in cui Placido Rizzotto veniva ucciso dalla mafia. Lo ricordo perché è proprio di oggi la notizia che i resti che furono ritrovati tre anni fa appartengono a lui. Ecco, se penso che c’è chi ha pagato con la vita il proprio impegno politico e sindacale, trovo una ragione di più per essere stato in piazza oggi a fianco di tanti lavoratori che sentono in pericolo il futuro proprio e quello dei propri figli.
Anche per questo motivo non comprendo le ragioni dell’assenza del Partito democratico alla manifestazione, nonostante la presenza di tre/quattro suoi parlamentari e, ne sono sicuro, di tanti suoi iscritti ed elettori. Ho l’impressione che l’adesione del movimento noTav sia stato soltanto un alibi che ha tolto le castagne dal fuoco a Bersani e compagni. Ma a una manifestazione si va per la condivisione della sua piattaforma, senza guardare se ci sono buoni e cattivi.
In una giornata così non voglio rivendicare nulla, perché non voglio togliere alla Fiom lo spazio che  merita per essere riuscita ad organizzare una manifestazione così bella e pacifica. Ma un accenno al fatto che a piazza S.Giovanni l’Italia dei Valori era l’unico partito presente in Parlamento in piazza con una delegazione ufficiale, è doveroso. Mancava solo Di Pietro, a letto a causa di una fastidiosissima vertebra incrinata. Per il resto eravamo in tanti, oltre  al Capogruppo alla Camera Donadi, al portavoce Leoluca Orlando e al responsabile welfare Maurizio Zipponi, per il Senato sono scesi con me in piazza i senatori  Carlino, Lannutti e Pardi. E tanti tanti militanti e rappresentanti nelle istituzioni territoriali. Una bella sfilata per rivendicare diritti che ci appartengono.

COMUNICATO STAMPA

Firmani IDV : le graduatorie del personale insegnante rappresentano l’ultimo baluardo di imparzialità.

L’impianto del provvedimento pare essere del tutto simile a quello della regione Lombardia - almeno questo riferisce la stampa locale - nella quale i singoli istituti possono organizzare concorsi differenziati al fine di reclutare personale docente.

Sulle modalità  con le  quali l’Assessorato all’Istruzione  della PAT intenda sostituire le graduatorie di reclutamento degli insegnanti con altri provvedimenti invece, ancora non vi è nulla di veramente ufficiale, se non che negli accordi  romani per nuove deleghe per  nuove competenze da affidare al Trentino, è stata chiesta anche quella relativa al reclutamento del personale docente.

Il consigliere provinciale IDV Bruno Firmani e tutta Italia dei Valori del Trentino esprimono la propria netta e più assoluta contrarietà nei confronti di questa ipotesi.

“Se c’è un ambito che ha sempre garantito imparzialità e pari opportunità di occupazione e prospettive sono i concorsi della scuola, dove la graduatoria garantisce un  punteggio secondo un criterio matematico e non vi è spazio alcuno per favoritismi. Ora perché abbattere anche l’unico baluardo dove le regole sono regole e non si possono aggirare? – dichiara il consigliere Firmani – Perché dobbiamo permettere che anche in questo ambito pubblico si proceda alla assunzioni con criteri che non garantiscono imparzialità e trasparenza? Non abbiamo gia’, in Trentino, tanti servizi pubblici esternalizzati dove si può assumere a chiamata?”

Già nell’agosto 2010 era stata ventilata questa ipotesi di assunzione a chiamata dei docenti,  nel documento programmatico per il 2012 l’assessore Marta  Dalmaso ha ribadito con forza il concetto della valutazione di “altre modalità per il reclutamento”.  L’ipotesi più accreditata parla di abolire le vecchie graduatorie nazionali, dando vita ad un sistema nel quale ogni dirigente possa indire un bando di concorso per il proprio istituto. Perché dunque esporre  i dirigenti  scolastici ad accuse di discrezionalità?

Italia dei Valori del Trentino  associa pertanto le proprie forti  preoccupazioni a quelle dei sindacati che a livello nazionale hanno attuato una vera e propria levata di scudi contro questo provvedimento. Se si dovrà attuare una riforma del comparto concorsi e graduatorie, la stessa dovrà garantire criteri di imparzialità e pari opportunità per tutti i cittadini.

UFFICIO STAMPA
IDV TRENTINO

COMUNICATO STAMPA

AUTONOMIA : SALVAGUARDIAMOLA CON RIGORE E LOTTA AGLI SPRECHI

Nel corso di questi ultimi anni sono state introdotte riforme costituzionali che, per una  loro diretta influenza sulle Autonomie Speciali,  non possono essere ignorate.

Il clima culturale e politico relativamente al tema delle Regioni e Province Autonome è cambiato in modo profondo, suscitando atteggiamenti, anche da parte di enti e istituzioni, di aperta ostilità al permanere del sistema delle Autonomie speciali.

Forse però non basta  dedicare  un giorno solo  per celebrare  l’Autonomia, bene comune,  frutto dell’accordo Degasperi-Gruber.

La manifestazione del 10 marzo non deve essere dunque un pretesto per  rigettare  stimoli nuovi ed un nuovo modo di rapportarsi ai cambiamenti in atto.  I tempi  oggi cambiano molto  più velocemente rispetto a qualche anno fa e con essi anche la politica, che  ha il dovere etico e morale di adeguarsi.

Italia dei Valori del Trentino in questo nuovo contesto socio politico ribadisce la volontà di muoversi in armonia ai principi costituzionali e dell’Unione Europea, con  l’impegno  di concorrere a rafforzare l’Autonomia secondo il principio di sussidiarietà.

Le forze politiche del Centrosinistra Autonomista del Trentino devono fornire risposte agli attacchi che ne mettono in pericolo le fondamenta, ma occorre accompagnarli  con una coraggiosa politica di riforme e di rinnovamento.

La sacrosanta e necessaria salvaguardia delle risorse dell'Autonomia, infatti, per essere efficace e credibile, deve essere incompatibile con la difesa di sprechi, privilegi insostenibili e alla mala-gestione della cosa pubblica.

Salvaguardia dell'Autonomia, attraverso una gestione oculata e responsabile delle risorse, insieme ad  un nuovo patto sociale, devono rappresentare le linee guida  in una prospettiva di rinnovamento.  Questo è il nostro “credo” e queste  sono le ragioni per le quali Italia dei Valori – Provincia Autonoma di Trento,  invita i propri aderenti e elettori a partecipare alla manifestazione del 10 marzo 2012.

                                                                                             Salvatore Smeraglia

                                                                                       Segretario regionale IDV Trentino

COMUNICATO STAMPA

Il bilancio di IDV Trentino sul sito del partito

In tempi di  strane vicende  relativamente ai fondi in dotazione ai partiti, Italia dei Valori vuole essere molto chiara. Per questioni di assoluta trasparenza nei confronti degli iscritti a IDV Trentino, ma in generale di tutti i cittadini ed elettori,  la Segreteria ha pubblicato sul sito del la sezione trentina del partito il bilancio consuntivo 2011 e preventivo 2012, regolamento e documenti).

“Un atto dovuto – dichiara Salvatore Smeraglia  segretario regionale – sono soldi pubblici ed è giusto che la rendicontazione di come vengono utilizzati sia pubblica. Niente di straordinario, noi crediamo che questo il solo “modus operandi” che può garantire un rapporto sereno tra politica e cittadini. Chi fa politica ha delle responsabilità,  non si può concepire la politica come un fatto privato,  del singolo, o di una ristretta cerchia di persone. Su questo aspetto vorrei  essere molto fermo e se fossi al Governo Monti sarebbe una delle prime materie che andrei a regolamentare. Il governo Berlusconi aveva depenalizzato il falso in bilancio per le aziende e i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Ora dovrebbe essere la politica a fare il primo passo e dare un segnale di cambiamento che porti ad una rapida e sostanziale inversione di  tendenza. E quando dico “politica”, intendo tutta la politica, sia quella delle assemblee elettive, che quella delle segreterie di partito”.

 
UFFICIO STAMPA

IDV Trentino


Lo potete trovare qui

 

ASSEMBLEA ANNUALE DEGLI ISCRITTI sabato 25 febbraio 2012 ore 09,30 alle 12,30 presso la sala pubblica della Circoscrizione Oltrefersina in Via Clarina, 2/1 - CAP 38123 Trento.

 

scarica il programma

 

Snow Camp IDV - un evento in grande stile

L’Italia dei Valori è un partito giovane, che crede nei giovani e che scommette sui giovani. I nostri ragazzi sono il futuro del Paese, investire su di loro è allo stesso tempo una necessità e un dovere primario a cui la politica non può sottrarsi. Occorre dare alle nuove generazioni spazi adeguati, opportunità di formarsi e di emergere, una vera fiducia nel domani.

Proprio per questo, nello splendido scenario invernale ai piedi delle Dolomiti di Brenta e del massiccio della Paganella, i Gruppi parlamentari di Camera e Senato dell’Italia dei Valori hanno organizzato, in collaborazione con il Dipartimento Giovani del Trentino, il Gruppo Consiliare della Provincia Autonoma di Trento e IDV Trentino la tre giorni formativa a Molveno (Trento), dal 27 al 29 gennaio, rivolta ai giovani tesserati IdV provenienti da ogni regione d’Italia.

Scopo dell’evento, che abbiamo voluto chiamare "Snow Camp IDV", è stato quello di delineare sempre meglio le posizioni dell’Italia dei Valori in merito a tematiche centrali nel delicatissimo momento che l’Italia sta vivendo e alle riforme necessarie per il rilancio del Paese. Dopo gli anni devastanti del governo Berlusconi, infatti, c’è ora un nuovo panorama politico con nuove e decisive sfide. Sfide che ci vedono come sempre schierati accanto ai lavoratori, ai precari, alle famiglie, ai pensionati, insomma alle fasce più deboli, e contro i poteri forti, i soliti furbetti, le lobbies, il malaffare, la malapolitica dei predicatori che razzolano male.

 C'è un forte bisogno di costruire una nuova Italia, che sia non solo più forte e più credibile ma soprattutto più giusta. Alla tre giorni di Molveno si è parlato di Scuola e di Università, di come ripartire dal merito, con l’introduzione del capogruppo alla Camera, Massimo Donadi, e l’intervento del prof. Massimiliano Bratti dell’Università di Milano. Sabato si è parlato invece prima degli scenari elettorali dopo la caduta del governo Berlusconi, con l’analisi del prof. Paolo Feltrin dell’Università di Trieste e, di seguito, di liberalizzazioni, quelle varate dal governo e quelle invece colpevolmente rinviate. Il dibattito, è stato introdotto dal capogruppo al Senato Felice Belisario e che ha visto come ospite il prof. Paolo Manasse dell'Università di Bologna, affrontando in particolare il tema del rilancio della crescita attraverso le liberalizzazioni.

Domenica, infine, si è discusso di Europa e di Federalismo Europeo, ossia di come solo un’Europa più unita possa finalmente uscire dalla spaventosa crisi in cui ci troviamo. Tutti gli incontri sono stati seguiti anche in diretta streaming sul sito nazionale e da molti blogger. Tutti i temi in discussione anche su Politica e Valori hanno riscontrato un forte interesse nel dibattito, i giovani presenti hanno offerto molte idee e proposte.

Una cosa è comunque certa: bisogna accelerare il cambiamento, ripartendo dalle nuove generazioni e dalle istanze dei cittadini.

Noi siamo pronti! Un ringraziamento particolare a tutti i partecipanti, ai nostri giovani trentini di valore e ai tanti iscritti che hanno raggiunto Molveno.

Salvatore Smeraglia
Segretario regionale IDV Trentino

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