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sabato 03 aprile 2010 |
La segreteria di IDV Trentino augura a tutti gli iscritti e simpatizzanti una Serena Pasqua.
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Interrogazione Parlamentare On. Piffari |
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sabato 03 aprile 2010 |
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L’On. PIFFARI (IDV) presenta un’interrogazione parlamentare a tutela dei lavoratori del fisco trentino. (puoi scaricare il comunicato stampa qui ).
Riportiamo integralmente il testo dell’interrogazione:
ATTO CAMERA INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/06632 Dati di presentazione dell'atto Legislatura: 16 Seduta di annuncio: 302 del 30/03/2010 Firmatari Primo firmatario: PIFFARI SERGIO MICHELE Gruppo: ITALIA DEI VALORI Data firma: 29/03/2010 Ministero destinatario: MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE Stato iter: IN CORSO Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-06632 presentata da SERGIO MICHELE PIFFARI martedì 30 marzo 2010, seduta n.302
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Ultimo aggiornamento ( sabato 03 aprile 2010 )
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Scritto da Administrator
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sabato 03 aprile 2010 |
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I rimborsi iva pagati sulla TIA si possono chiedere, interrogazione di Bruno Firmani alla Giunta perché solleciti il Consorzio dei Comuni.
Con la sentenza n°238 del 2009 la Corte Costituzionale ha dichiarato che la T.I.A (Tariffa Igiene Ambientale) è una “tassa” e non una “tariffa” e come tale non assoggettabile ad IVA, pertanto risulta illegittima l’applicazione dell’iva applicate su quella che viene erroneamente definita una tariffa, ma che in realtà si configura come un tributo. Sostanzialmente, secondo la sentenza della Corte Costituzionale, abbiamo pagato una tassa sulla tassa e i Comuni, attraverso gli enti gestori come la Trenta, in questi ultimi anni hanno percepito indebitamente l’iva imposta al valore della T.I.A.
Si configura pertanto un arricchimento indebito in capo alla pubblica amministrazione, di conseguenza coloro che in questi anni hanno versato l’iva sulla TIA, sono legittimati a chiedere il rimborso di quanto indebitamente percepito dall’ente pubblico.
Non è ancora chiaro se il rimborso va richiesto a coprire i cinque anni antecedenti la presentazione della domanda, oppure solamente per i due anni antecedenti. Una cosa è certa, la notizia è apparsa sui media, ma non ha avuto alcun seguito in merito alla reale legittimità e alle conseguenti modalità della richiesta di rimborsi, pertanto è utile per tutti sapere che una volta raccolta la documentazione delle TIA pagate e presentata la domanda, stilata dall’associazione consumatori, allegata in copia, il diritto al rimborso è legge.
Il consigliere provinciale IDV Bruno Firmani interroga pertanto la Giunta Provinciale per sapere se, in presenza della sentenza sopra illustrata, la T.I.A sia ancora gravata di iva e con quale modalità ci si propone di intervenire, perché questa maggiorazione non dovuta della T.I.A venga sospesa. Se non sia possibile inoltre intervenire presso il Consorzio dei Comuni, o gli enti gestori come la Trenta ( i quali a loro volta dovranno poi rivolgersi all’Agenzia delle Entrate), perché venga adeguatamente informata la popolazione sulle modalità della richiesta di rimborso. Ancora meglio sarebbe, chiede l’interrogazione di IDV, predisporre un rimborso automatico a coloro i quali hanno versato l’iva sulla Tariffa di Igiene Ambientale, o in alternativa stabilire una compensazione sulle utenze future. In tal caso sarebbe auspicabile attivarsi celermente perché il il provvedimento non cada in prescrizione.
Elena Baiguera Beltrami UFFICIO STAMPA GRUPPO ITALIA DEI VALORI CONSIGLIO DELLA PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO
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mercoledì 31 marzo 2010 |
“Le cifre di bilancio di Hydro Dolomiti Enel pubblicate dalla stampa regionale in questi giorni dimostrano quanto è e sarà ricco il mercato dell’energia in Trentino. A fronte di un utile netto cosi importante di Dolomiti Energia – rileva il consigliere provinciale Bruno Firmani, di Italia dei Valori - i privati, che sono all’incirca un 30%, si spartiranno una bella torta.
Una cifra che andrà nelle tasche di imprenditori privati, finanziarie, fondazioni, mentre se la società fosse stata soltanto a capitale pubblico, la comunità trentina avrebbe potuto chiedere una riduzione nelle utenze energetiche. Attualmente i riscontri che arrivano dai clienti della Trenta, socio addetto alle vendite del Gruppo, riferiscono di tariffe non proprio vantaggiose, soprattutto per i privati che utilizzno l’energia elettrica per lo scaldabagno. Un controsenso se si pensa all’enorme quantità di energia idroelettrica prodotta in Trentino.
Ancora mi chiedo, visto che parliamo tanto di investimenti con ricadute sul territorio, se tutti questi utili in mano ai privati resteranno in Trentino, o migreranno in investimenti fuori Provincia e magari, come già accaduto in investimenti che poi si sono rivelati improvvidi e rischiosi.
Continuo a sostenere ora, come ebbi a sostenere ai tempi della costituzione della multiutility, una delle prime sei in Italia per fatturato, che aprire ai privati è stato un errore, i rapporti tra pubblico e privato dovrebbero rimanere distinti, in quanto il privato persegue l’utile, mentre il pubblico deve operare nell’interesse della collettività, a tutto vantaggio delle tariffe per gli utenti. Mi chiedo pertanto - conclude Firmani - quale sarà la tendenza dei prossimi anni, visto che ad un certo punto si paventava l’ingresso in borsa del colosso energetico”.
Con una mozione che presenterà alla Giunta Provinciale infatti Italia dei Valori chiederà uno stop ad ulteriori privatizzazioni, o ingressi di soci privati nella società energetica, sia per quanto riguarda la distribuzione, che la gestione dell’energia idroelettrica.
Elena Baiguera Beltrami
UFFICIO STAMPA
GRUPPO ITALIA DEI VALORI
CONSIGLIO DELLA PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO
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mercoledì 31 marzo 2010 |
“Un vecchio adagio contadino recita che se si ha seminato bene prima o poi qualcuno raccoglierà. In tema di rette universitarie, ho sempre predicato, peraltro inascoltato, in qualità di membro del CDA dell’ateneo trentino, che non si dovevano applicare aumenti delle rette universitarie – dichiara Bruno Firmani, consigliere provinciale e per 18 anni ordinario di analisi matematica alla Facoltà di Ingegneria - Finalmente oggi si arriva a comprendere che, in presenza di un bilancio che lo consenta, aumentare le tasse universitarie non è produttivo, né per gli studenti né per l’Università. Soprattutto ora ed alla luce del fatto che nel resto d’Italia le tasse aumenteranno quasi ovunque, mentre se saremo previdenti in Trentino saremo in grado di attrarre studenti da fuori provincia.
E’ un provvedimento che arriva tardivamente rispetto a quanto auspicavo fino a due anni fa, le mie battaglie di allora tenevano conto del fatto che nella nostra cara vecchia Europa le tasse universitarie sono bassissime, pertanto a mio avviso, ci si dovrebbe orientare verso un piano di riduzione delle tasse universitarie, non solo come manovra anticongiunturale, ma soprattutto per un concetto più equo di accesso all’Università, anche se la dicitura esatta sarebbe: più “europeo”.
Si parla tanto di investire nella cultura e nella ricerca: ecco il modo più semplice, vedere l’impegno culturale dei giovani come un investimento della società e non dei singoli.
Un segnale importante per favorire l’ingresso dei giovani all’università, soprattutto alla luce del fatto che nel nostro paese si sta affermando la tendenza di un governo che tenta in ogni modo di creare una società classista, dove chi frequenta scuole private, molto curate, sia nella scelta dei docenti, che delle strutture e della didattica, potrà avere una preparazione adeguata per accedere ad università sempre più proibitive dal punto di vista della spesa a carico delle famiglie, mentre chi viene da una scuola pubblica svuotata di finanziamenti, avrà difficoltà ad iscriversi all’università, pur con l’ausilio delle borse di studio.
Una classe dirigente che può scegliere il proprio futuro, sarà una classe dirigente consapevole e autorevole, una società in cui il “ceto” la fa da padrone, è destinata ad avere un futuro molto incerto”.
Elena Baiguera Beltrami
UFFICIO STAMPA
GRUPPO ITALIA DEI VALORI
CONSIGLIO DELLA PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO
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Delega Ambiente Michele Facci |
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mercoledì 31 marzo 2010 |
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Il giorno 29/03/2010 in commissione ambiente, Michele Facci è stato eletto (unanimità), commissario con delega all’ambiente con particolare riferimento alle aree inquinate pertinenti la Circoscrizione 12.
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